I consigli del tuo farmacista: la celiachia

È iniziata sabato 15 e si protrarrà fino al 23 maggio la Settimana nazionale della celiachia, in concomitanza con la Giornata mondiale della celiachia che si festeggia, come ogni anno, il 16 maggio e il cui obiettivo è quello di fare formazione su questa patologia sempre più diffusa, nonché sfatare i falsi miti che circolano molto rapidamente e fanno non pochi danni.

Innanzitutto, iniziamo con l’evidenziare la portata di questo fenomeno: solo in Italia, riguarda circa 600.000 persone, di cui quasi 400.000 non ancora diagnosticate (ciò vuol dire che oltre il 60% dei celiaci sta ancora aspettando una diagnosi), mentre come dato generale si stima che in tutto il mondo almeno 1 persona ogni 100 sia affetta da questa patologia.

Come dichiarato da Giuseppe Di Fabio – Presidente AIC “la celiachia non è una moda alimentare, ma una malattia cronica sistemica e severa che, se non diagnosticata precocemente, porta a complicanze gravi per i pazienti. Sono circa 400.000 i celiaci che ancora non sanno di esserlo e che mettono inconsapevolmente a rischio la loro salute”.

La malattia celiaca (o celiachia), infatti, è una infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. È caratterizzata da un quadro clinico molto variabile, che va dalla diarrea profusa con marcato dimagrimento, a sintomi extra intestinali, come: anemia, astenia, amenorrea, infertilità, aborti ricorrenti, bassa statura, ulcere del cavo orale, osteoporosi, dolori articolari, dermatiti, edemi, alopecia; fino ad associarsi ad altre malattie autoimmuni, e portando a complicanze molto gravi quali: epilessia con calcificazioni cerebrali o linfoma intestinale.

Per quanto riguarda la diagnosi, quest’ultima avviene in diverse fasi (esame del quadro clinico, esami del sangue specifici e biopsia intestinale), ed è fondamentale non eliminare il glutine dalla propria dieta prima di aver completato tutti gli accertamenti. Nei bambini può manifestarsi entro qualche mese dalla prima introduzione del glutine nella dieta, ma anche dopo il 2°-3° anno di vita. Va detto che un tempo era ritenuta una patologia esclusivamente pediatrica, mentre oggi sappiamo che la celiachia può manifestarsi ed essere diagnosticata a qualsiasi età. Infine, va sottolineata la sua componente genetica, per cui figli e fratelli di persone affette da celiachia hanno una probabilità maggiore di svilupparla.

Per quanto riguarda la cura, al momento, l’unica possibile è modificare la propria dieta per tutta la vita, escludendo rigorosamente tutti gli alimenti che contengono glutine, ed evitando ogni trasgressione e/o contaminazione (per es., usare utensili e/o pentolame non pulito accuratamente dopo essere stato usato per cuocere e/o conservare cibi contenenti glutine). In tale regime alimentare sono presenti sia alimenti naturalmente privi di glutine (riso, mais, miglio, quinoa, amaranto, frutta, verdura, legumi, latte, carne, pesce e uova) sia prodotti lavorati con un contenuto in glutine inferiore a 20 mg/kg, definiti “gluten free” o “senza glutine” (es. passata di pomodoro e prodotti caseari, solo per citarne alcuni). Non è difficile comprendere come ciò possa incidere sulla vita delle persone, soprattutto quando è il caso di consumare pasti fuori casa. Per tale motivo, nel 2005 la celiachia è stata riconosciuta come “malattia sociale”.

Proviamo ora a sfatare alcuni falsi miti:

  • La dieta senza glutine non è una dieta dimagrante. Niente di meno corrispondente alla realtà.
  • La celiachia non è una condizione temporanea, in altre parole non si guarisce dalla celiachia, e l’esclusione totale e rigorosa dalla propria alimentazione degli alimenti contenenti glutine, per l’intero corso della vita, è attualmente l’unica terapia disponibile e risulta efficace nella quasi totalità dei pazienti celiaci. La dieta priva di glutine rappresenta un vero e proprio “salvavita“, pertanto il Servizio Sanitario Nazionale eroga ai pazienti celiaci i prodotti dietetici senza glutine. L’eventuale reintroduzione del glutine nella dieta anche dopo anni di benessere, determina la ricomparsa dei sintomi ed espone il paziente a complicanze, anche gravi, quali: linfoma intestinale, osteopatia precoce, anemia e infertilità.
  • La celiachia si può presentare con quadri clinici di diversa gravità e può interessare diversi organi ed apparati, ma indipendentemente dalla severità clinica con cui si manifesta la patologia, esiste un’unica diagnosi di celiachia e un unico trattamento: una rigorosa dieta senza glutine per tutta la vita.
  • Celiachia e allergia al frumento (grano) sono condizioni patologiche completamente diverse. Difatti, coinvolgono meccanismi immunitari diversi, sono scatenate da molecole del grano diverse ed innescano reazioni diverse: mentre la celiachia viene innescata a livello intestinale, nella seconda vengono coinvolti anche il sistema respiratorio, la cute e le mucose (manifestandosi, infatti, con eruzioni cutanea e/o shock anafilattico).

Se vi va di approfondire l’argomento, a questo link troverete tutti gli eventi online in programma per quesra settimana, organizzati dall’Associazione Italiana Celiachia e dalle sue 20 sedi territoriali: http://www.settimanadellaceliachia.it/2021/eventi.php

Per parlarne con uno dei nostri farmacisti, potete contattarci allo 0884 582857, o inviarci un messaggio di posta Facebook/Instagram/Linkedin o elettronica a staff@farmaciascianname.com; oppure vi aspettiamo in farmacia, dove potrete scoprire la vasta gamma di prodotti senza glutine disponibili, di cui la nostra Responsabile Francesca cura il continuo ampliamento.

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