La campagna vaccinale anti-Covid 19

La campagna vaccinale anti Covid-19, iniziata il 27 dicembre scorso, ha come obiettivo quello di raggiungere il prima possibile l’immunità di gregge per il SARS-CoV2. La campagna è potuta iniziare solo dopo l’approvazione da parte dell’EMA (European Medicines Agency) del primo vaccino anti COVID-19 (il Comirnaty di Pfizer-BioNtech).

L’EMA ha compiuto un’attenta valutazione dell’efficacia e sicurezza dello stesso, sulla base degli studi effettuati nella fase di sperimentazione, i cui dati vengono costantemente aggiornati con quelli raccolti tra i nuovi vaccinati. Il 6 gennaio scorso, anche il vaccino Moderna ha ricevuto l’approvazione da parte dell’EMA e il giorno successivo quella della sua controparte italiana, ossia l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

Certi della necessità di ampliare la copertura vaccinale per sconfiggere finalmente questo virus, e fiduciosi nei risultati raggiunti dalla comunità scientifica mondiale, proviamo a conoscere meglio il vaccino Comirnaty, nonché i metodi e i tempi di somministrazione sul territorio italiano.

Secondo quanto riportato dall’AIFA, il vaccino Comirnaty contiene una molecola denominata RNA messaggero (mRNA) con le istruzioni per produrre la proteina Spike presente su SARS-CoV-2. Tale proteina, agendo come una chiave, è quella che permette l’accesso del virus nelle cellule.

Tutti i vaccini attualmente in studio contro il nuovo Coronavirus cercano di stimolare la risposta del sistema immunitario, in modo che i nostri anticorpi – qualora vengano a contatto col SARS-CoV-2 – possano riconoscere e bloccare la proteina Spike e, quindi, impedire l’accesso alle cellule e il conseguente proliferarsi del virus. Va sottolineato, pertanto, come il vaccino non contenga il virus, ma solo l’informazione genetica che serve alla cellula per costruire copie della proteina Spike (al solo fine di riconoscerla e bloccarla) e, quindi, non può provocare l’insorgere della malattia in soggetti sani. Altresì, va detto che anche l’mRNA del vaccino si degrada poco dopo la vaccinazione.

Circa la sua efficacia, lo studio sul Comirnaty ha dimostrato che, nei soggetti che hanno ricevuto il vaccino, il numero di casi sintomatici di COVID-19 si è ridotto del 95%: solo 8 casi su 18.198 hanno manifestato i sintomi del COVID-19.

Per quanto riguarda le eventuali controindicazioni del vaccino, quelle più frequenti (in più di 1 persona su 10) sono state di lieve o moderata entità e di breve durata, e si sono manifestate come dolore e gonfiore nel sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, dolore ai muscoli e alle articolazioni, brividi e febbre. Tra quelle meno frequenti annoveriamo: arrossamento nel sito di iniezione e nausea (in meno di 1 persona su 10); prurito nel sito di iniezione, dolore agli arti, ingrossamento dei linfonodi, difficoltà ad addormentarsi e sensazione di malessere (in meno di 1 persona su 100); e, infine, debolezza nei muscoli di un lato del viso (in meno di 1 persona su 1000).

Il vaccino Comirnaty viene somministrato con due iniezioni, a distanza di almeno 21 giorni l’una dall’altra, ed è pienamente efficace solo una settimana dopo la seconda dose. Nonostante sia plausibile che la vaccinazione protegga dall’infezione, fino a nuovo avviso, i vaccinati e le persone a loro contatto dovranno comunque continuare ad adottare le misure di protezione anti COVID-19 (uso della mascherina, distanziamento interpersonale, igiene delle mani, ecc.), in quanto non ci sono ancora dati sufficienti sull’eventualità che i vaccinati possano contrarre il virus in modo asintomatico ed, eventualmente, contagiare altre persone.

Per quanto riguarda la durata della protezione, quest’ultima non è stata ancora definita con certezza, in quanto il periodo di osservazione è stato necessariamente di pochi mesi, ma le conoscenze sugli altri tipi di coronavirus indicano che la protezione dovrebbe essere di almeno 9-12 mesi.

Non possiamo e non dobbiamo dimenticare la rapidità con cui si è arrivati all’approvazione del vaccino, ma quest’ultima non deve in nessun modo inficiare l’attendibilità degli studi condotti e, quindi, l’efficacia dello stesso, in quanto è ascrivibile a diversi fattori, tra cui il fatto che l’intera comunità scientifica mondiale si è concentrata su un obiettivo comune, coinvolgendo un numero di persone dieci volte superiore agli standard, e ricevendo sovvenzioni senza precedenti. Altresì, va ricordato che i ricercatori sono partiti da studi che si stavano conducendo da anni su vaccini per altri tipi di coronavirus. Infine, un ruolo fondamentale nella riduzione dei tempi di approvazione è stato svolto dagli iter burocratici, che sono stati snelliti e resi più efficienti. Difatti, le agenzie regolatorie hanno valutato i risultati ottenuti man mano che questi venivano prodotti e non, come invece si è soliti fare, soltanto al completamento degli stessi.

L’Italia, in base agli accordi stipulati, potrà contare sulla disponibilità di 215 milioni di dosi di vaccino e, secondo il Piano Strategico Vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 messo a punto dal Governo, nella  fase iniziale, visto il numero ancora esiguo di dosi disponibili, si darà priorità a tre categorie di persone:

operatori sanitari e sociosanitari, in quanto hanno un rischio più elevato di essere esposti all’infezione e di trasmetterla a loro volta ai loro pazienti;

residenti e personale delle RSA, in quanto sia gli anziani residenti che il personale addetto sono stati i più colpiti dalle prime ondate dell’epidemia;

persone di età avanzata (per primi, dagli 80 anni in su, e poi la fascia dai 60 ai 79), data l’elevata probabilità di sviluppare le forme più gravi della malattia e, quindi, di dover ricorrere a ricoveri in terapia intensiva o sub-intensiva.

Chi non rientra in tali categorie dovrà attendere che si rendano disponibili nuove dosi del Comirnaty o degli altri vaccini che, nel frattempo, avranno ricevuto l’approvazione da parte dell’EMA.

Per motivi di brevità, non possiamo dilungarci ulteriormente, ma per chi fosse interessato, l’invito è di reperire informazioni solo sui siti istituzionali, di cui condividiamo i link a seguire:

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/homeNuovoCoronavirus.jsp

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioFaqNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=249

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2986_allegato.pdf

https://www.aifa.gov.it/domande-e-risposte-su-vaccino-covid-19-comirnaty

https://www.iss.it/covid19-faq

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