Il consiglio di stagione: l’influenza e il vaccino antinfluenzale

Questo mese dedichiamo la nostra rubrica di consigli a un malanno tipico del periodo autunno/inverno: l’influenza.

L’influenza è una malattia respiratoria provocata da virus che infettano le vie aeree, ossia naso, gola e polmoni. In questo periodo dell’anno, in cui la diffusione del virus influenzale è massima, ci sono altri virus quali Adenovirus, Rhinovirus, nonché il tristemente noto Coronavirus, che possono circolare contemporaneamente e, tenendo conto del fatto che hanno una sintomatologia molto simile all’influenza, spesso risulta difficile distinguerli.

Tra i sintomi dell’influenza ricordiamo:

–  febbre alta

– tosse

– dolori muscolari

– mal di testa

– brividi

– perdita di appetito

– affaticamento

– mal di gola

In alcuni casi, specialmente nei bambini, possono verificarsi anche:

– nausea

– vomito

– diarrea

Questa sintomatologia si risolve normalmente in 7-10 gg, ma le categorie più a rischio (over 65, bambini piccoli, o chiunque soffra di patologie croniche) possono subire complicanze quali polmoniti batteriche, disidratazione, sinusiti e otiti (soprattutto nei bambini), così come il peggioramento di malattie preesistenti quali diabete, malattie immunitarie, cardiovascolari o respiratorie croniche.

L’influenza si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni respiratorie, sia in maniera diretta (tosse, starnuti, conversazioni a distanza molto ravvicinata) che indiretta (entrando in contatto con oggetti sui quali si erano precedentemente disperse goccioline e secrezioni). Pertanto, risulta fondamentale prendere alcune semplici precauzioni, quali:

– evitare luoghi affollati;

– lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone, oppure – in mancanza di questi ultimi – usare soluzioni e/o salviette igienizzanti;

– evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca;

– coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce e starnutisce, e gettarlo subito dopo nella spazzatura;

– aerare regolarmente le stanze dove si soggiorna;

– restare a casa se malati, in modo da evitare di contagiare altre persone, ma anche per ridurre il rischio di complicanze e/o infezioni concomitanti da parte di altri batteri o virus.

I pazienti affetti da influenza sono contagiosi già dal periodo d’incubazione, ossia prima della comparsa dei sintomi, e lo continuano a essere da 3 a 7 giorni dopo l’inizio della malattia.

In parallelo, analizziamo brevemente quali sono i sintomi più comuni del Covid-19: febbre, tosse secca e spossatezza; ai quali si aggiungono sintomi meno comuni come: indolenzimento e dolori muscolari, mal di gola, diarrea, congiuntivite, mal di testa, perdita del gusto o dell’olfatto, eruzione cutanea o scolorimento delle dita di piedi o mani; fino ad arrivare ai sintomi più gravi, ossia: difficoltà respiratoria o fiato corto, oppressione o dolore al petto, e perdita della facoltà di parola o di movimento. Secondo dati ufficiali dell’OMS, “In media, trascorrono 5-6 giorni prima che una persona che ha contratto il virus manifesti i sintomi”, ma non bisogna dimenticare che il periodo di incubazione può durare fino a 14 giorni.

Come avrete potuto notare, a causa della parziale sovrapponibilità della sintomatologia dell’influenza stagionale con quella da Coronavirus, quest’anno il Ministero della Salute ha deciso di estendere la copertura vaccinale contro l’influenza a una fascia più ampia della popolazione, al fine di facilitare la diagnosi differenziale. Inoltre, si è deciso di anticipare la campagna di vaccinazione antinfluenzale all’inizio di ottobre ed estenderla a tutta la durata della stagione influenzale. 

Normalmente, il vaccino antinfluenzale viene offerto gratuitamente alle categorie più a rischio di incorrere in complicanze, qualora contraggano il virus dell’influenza stagionale. Tra queste categorie rientrano: over 65 (solo per la stagione 2020-2021, è stata abbassata la fascia d’età di maggiore rischio a 60 anni); donne in gravidanza o allattamento; soggetti di tutte le età affetti da malattie croniche o tumori; lungodegenti; nonché alcune categorie di lavoratori, quali medici e personale sanitario, forze di polizia e altre categorie socialmente utili.

Gli operatori sanitari preposti all’attività vaccinale sono i Servizi di vaccinazione dei Dipartimenti di prevenzione delle ASL, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, i quali applicano il loro giudizio clinico per decidere se offrire gratuitamente il vaccino anche a individui che non appartengono ai gruppi a rischio di cui sopra. Nel caso di eccedenze, queste ultime vengono ripartite tra le farmacie, dove chiunque può acquistare la propria dose di vaccino.

Al momento, non disponiamo di dosi di vaccino antinfluenzale, ma qualora tu sia affetto da influenza, siamo a tua disposizione per una consulenza sui farmaci antivirali più efficaci. Questi ultimi, se assunti entro 48 ore dall’insorgenza dei sintomi, possono ridurre durata e sintomatologia influenzale, nonché evitare eventuali complicanze. Tali medicinali, infatti, riducono la capacità del virus di replicarsi (e, di conseguenza, riducono il periodo in cui si è contagiosi), ma non stimolano la produzione di anticorpi come i vaccini, pertanto, non danno protezione immunitaria.

Per parlarne con uno dei nostri farmacisti, puoi contattarci allo 0884 582857, al 333 9914359 (solo WhatsApp), oppure ti aspettiamo in v.le A. Moro, 19 a Manfredonia.

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