Consigli per l’estate – la cistite

Oggi continuiamo la serie di quelli che potremmo definire “Consigli per l’estate”, affrontando un argomento molto caro alle donne: la cistite.

Questa infezione delle vie urinarie di cui soffre circa il 50% delle donne, almeno una volta nella vita, non è altro che un’infiammazione della vescica, che si presenta con dolore e/o bruciore durante e dopo la minzione, necessità di urinare più spesso, ma producendo piccole quantità di urina, sensazione di peso al basso ventre e di incompleto svuotamento vescicale.

Il fatto che la cistite sia più comune nelle donne di quanto non lo sia negli uomini dipende principalmente da due fattori: da un lato, la brevità dell’uretra (3-5 cm nelle donne contro i 16-18 cm nel caso degli uomini), che fa sì che i germi possano risalire in vescica più agevolmente; dall’altro, la vicinanza dello sbocco uretrale all’ano, che permette un contatto più diretto coi batteri intestinali e con quelli presenti nelle feci che, risalendo lungo l’uretra, colonizzano la vescica.

Se vi state chiedendo perché affrontiamo questo argomento come “consiglio per l’estate”, la risposta è semplice: l’insorgenza della cistite è più frequente in estate per svariati motivi, che illustriamo brevemente a continuazione.
In primo luogo, l’aumento delle temperature fa aumentare la sudorazione, a cui spesso non facciamo seguire un’adeguata reidratazione, per cui produciamo meno urina; in secondo luogo, il caldo e l’umidità facilitano la proliferazione di microorganismi nell’area genitale, e la loro migrazione verso la vescica; e, infine, altri fattori quali il contatto con la sabbia e il costume bagnato, l’uso di assorbenti interni o di indumenti aderenti e in materiale sintetico, nonché una maggiore frequenza dell’attività sessuale sono tutti fattori che, in maniera esclusiva o concomitante, portano a un aumento dell’insorgenza di questo disturbo.

Nella maggior parte dei casi può risolversi facilmente a seguito di terapia antibiotica e/o con integrazione ad alto dosaggio di D-mannosio, ma in persone immunodepresse o affette da altre patologie, può dar luogo a una serie di complicanze, come gravi infezioni renali.

Un recente studio del Prof. Roberto Carone, presidente emerito della Fondazione Italiana Continenza e prima ancora della Società Italiana Urologia, proprio in relazione alla terapia antibiotica per la cistite conclude che “[…] studi scientifici e pratica clinica ci dicono che terapia e prevenzione si fanno spesso con una terapia non antibiotica come ad esempio con una buona integrazione di D-mannosio ad alte dosi”.
Pertanto, se avete dubbi sulla terapia da seguire o se avvertite dei disturbi, ma non avete ancora ricevuto una diagnosi, due massimi esperti in materia: la dott.ssa Filomena Frascolla, Nefrologa-pediatra presso il Reparto di Pediatria dell’IRCSS Casa Sollievo della Sofferenza e il dott. Natale Sciannamè, primario del Reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di cui sopra, saranno a vostra disposizione per rispondere a eventuali quesiti in merito.

Basterà contattarci allo 0884 582857 o al 333 9914359 (solo WhatsApp), inviarci un messaggio privato (Messenger/Instagram), oppure raggiungerci direttamente in v.le Aldo Moro, 19 a Manfredonia!

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